12.11.13

Donne che “tagliano” troppo

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , at 16:31 by vaniglia

E’ difficile trovare quello giusto, e per ben interpretare cosa intendo per difficile, paragonatelo al farvi la ceretta ai baffetti sorridendo. Trovare quello che fa ciò che promette, che realizza i nostri desideri, che sa ascoltarci, capirci e soprattutto valorizzarci, sembra ed è un’impresa titanica.

Lo cerchiamo con una speranza nel cuore che ne va della nostra gioia, della nostra autostima, gli mettiamo in mano la parte più delicata di noi, le nostre speranze e ambizioni, ci fidiamo ciecamente e anche se ci ha deluse una volta, noi imperterrite lo richiamiamo per un appuntamento, gli diamo un’altra opportunità,  sperando che stavolta ci faccia il taglio dei nostri sogni. Già perchè è del parrucchiere che sto parlando, l’uomo dei sogni è complicato da trovare è vero, ma il parrucchiere che ti soddisfa al 100% rasenta il miracolo.

Purtroppo è lui che ha la forbice dalla parte del manico, non importa quante volte hai googlato il taglio dei capelli che volevi per mostrarglielo, non importa se hai portato ciocche ti capelli veri strappati a delle passanti che avevano il colore che volevi tu, il risultato sarà sempre quello che pensava lui non quello che speravi tu.

Se pensate che una donna riponga mille speranze e aspettative in un partner, sappiate che sono infinitesimali in confronto a quelle che ripone nel suo parrucchiere. Il parrucchiere è l’ancora di salvezza dopo che una storia finisce male, dopo una settimana storta, o la speranza che riponi prima di un appuntamento, ha in mano il tuo destino, i tuoi mesi avvenire, perchè tu con quei capelli ci devi affrontare la vita di ogni giorno, e se sbaglia non è una delusione che puoi nascondere dietro un sorriso, no, un taglio pessimo non lo nascondi nemmeno sotto un cappello.

A peggiorare la già tragica situazione impari che vede da un lato il parrucchiere che è convito di aver capito cosa vuoi e dall’altro tu che sei convinto di esserti spiegata con tanto di grafici del colore e diagrammi di taglio, si agigungono le nuove tendenze e a le icone di stile.

Le tendenze, spiegate brevemente, sono delle mode che durano la media di una stagione e cercano di convincerti che un taglio asimmetrico, scalato,scolpito, destrutturato,spettinato sia quello che ti serve per essere glamour, e intendi bene, glamour tradotto in italiano non vorrà mai e sottolineo mai dire “che dona al tuo viso/lineamenti/età”.

Le icone di stile invece sono attrici e cantanti varie ed eventuali che spendono fior di quattrini da parrucchieri con la P maiuscola per essere pettinate e acconciate in maniera glamour, e in questo caso sì, glamour si traduce in “qualcosa che dona al loro viso/lineamenti/età”. Solitamente spaziano da un capello corto e un raperonzolo in 24h cosa che tu non farai nemmeno in un ‘altra vita, da un castano cioccolato a un viola stile mucca della milka senza che la chioma appaia mai neanche lontamante rovinata.

Questi due fattori messi insieme influenzano negativamente il tuo parrucchiere che dopo  eventuali corsi di aggiornamento, durante i quali ha tagliuzzato allegramente parrucche e tinteggiato sentendosi il Michelangelo della chioma, torna dalle sue clienti con quell’atteggiamento che lo fa asserire di sapare esattamente quello che vuoi e come lo vuoi e nel momento in cui tu ti azzardi a dire che volevi solo una spuntatina, stai pubblicamente schiaffeggiando il suo ego artistico.

Quindi ti ritrovi a sfogliare giornali di modelle con frangette asimmetriche e meches viola, e siccome l’ultimo shatush che hai fatto sembrava quello di belen le prime tre settimane, poi lei ha continuato a essere fica, tu con le tue doppiepunte una scopa di saggina, ti convinci che devi fare qualcosa di nuovo per cambiare e fai quell’errore che nemmeno richiamare il tuo ex dopo che si è fatto la tua migliore amica è tanto grave, pronunci quelle due paroline che nessuna donna sana di mente dovrebbe mai dire:  “fai-tu”.

Si potrebbero scrivere libri sui drammi vissuti da donne che hanno osato pronunciare queste parole, bionde diventate nere corvino, more convinte con chiome platino, capelli rasati da un lato e dall’altro no, se ne potrebbe parlare per secoli, le più fortunate riescono perfino a piacersi li per li, quella cosa che poi ti ritrovi a dire “mi piacciono solo se mi fa la piega la parrucchiera”, il che è una consolazione pari all’essere si lasciate dal marito, ma perchè è gay. Le più sfortunate invece si fanno schifo già li al momento, ancora fumanti si phon, ancora intossicate di lacca guardandosi allo specchio già hanno ben chiaro che hanno appena speso 50 Euro per tenere i capelli legati almeno per i prossimi cinque mesi.

Purtroppo per noi gli errori del parrucchiere sono un po’ come i dolori del parto, dice che poi te li scordi altrimenti nessuna farebbe il secondo figlio, a quanto pare ci si scorda anche di questi scempi della chioma e si torna di nuovo da loro e siccome anche io non sono immune da questo errore oggi, dopo l’ennesimo taglio killer ho deciso di scrivere una lista delle cosa da non fare dal parrucchiere, dove ho elencato tutti gli sbagli fatti e da non ripetere e se non bastasse ho dato disposizioni per la prossima volta che andrò a fare i capelli: imbavagliata e munita di cartello “voglio solo spuntarli un paio di cm”.