26.07.12

Tutto ciò che mi va stretto

Archiviato in Argomenti vari at 14:57 by vaniglia

Credo che lamentarsi sia nel dna delle donne.

A volte si invita un’amica a cena solo per potersi lamentare, una mangia l’altra si lamenta e viceversa, tra donne ci si lamenta meglio, gli uomini dal canto loro sono programmati per risolvere i problemi, in genere i loro lamenti li tengono da parte per le cose che facciamo noi, e che a loro non vanno bene.

Invece noi donne amiamo lamentarci di noi stesse. Già. Un’autoflagello continuo, gli uomini credono che ci lamentiamo di loro, invece ci lamentiamo di noi stesse. Se una donna si accorge che suo marito è un’imbecille non si lamenta di lui, si lamenta di se stessa per averlo sposato.

Solo per quando riguarda il peso la cosa cambia leggermente. E’ probabile che il fatto di aver mangiato eccessivamente negli ultimi mesi e di non saper resistere alla tentazione di prendere uno snack dal distributore automatico dell’ufficio, sia riconducibile non ad una  mia scarsa forza di volonta, bensì dalla quantità di calorie del cibo in questione.

Mi spiego.

Non è colpa mia che mangio e  ingrasso, è colpa dei cibi che mangio che mi fanno ingrassare.

Sono stufa, molto stufa di questa estate, fa troppo caldo, è troppo estate, non mi entra più niente e non riesco più a dar colpa all’asciugatrice perchè sono tre mesi che non la uso.

L’asciugatrice è stata una delle poche di cui mi lamento ma che allo stesso tempo adoro.

Grazie a lei ho avuto una buona scusa per tutti quei jeans che non si chiudono più.

Non so che mi sta succedendo, mi sento come quelle piantine di basilico che compri all’ikea, di quelle fatte a cialde che devi annaffiarle e si espandono e poi basta seminarle.

Mi sono “espansa”.

Di conseguenza si è espansa anche la mia necessità di lamentarmi.

Perfino le zanzare mi trovano più succulenta quest’anno.

Aspettavo i saldi, i saldi sono i arrivati.

Aspettavo di avere anche più soldi, ma per la seconda ho avuto meno fortuna.

Niente svuotamento forsennato dell’armadio per eliminare tutto ciò che mi sta stretto,non ho possibilità di ripopolare i cassetti. Visto che non  mi è riuscito con i vestiti, spero almeno mi riuscirà con certe persone, i cui commenti e giudizi mi stanno stretti e mi irritano. Più di quel maglione acrilico finito per sbaglio nell’asciugatrice.

Necessita uno svuotamento forsennato di persone, ho avuto un riempimento non richiesto di gente stronza su ogni fronte, non so se fossero in saldo, so solo che non sono di mio gradimento.

Stranamente proprio ora che mi dico da sola di essere ingrassata non c’è nessuno che me lo fa notare, probabilmente la mia espressione dice già tutto, forse hanno paura di essere mangiati. Questo peggiora la mia preoccupazione, se perfino la gente che solita fare commenti odiosi si è astenuta al riguardo, allora la cosa è veramente così evidente. Perchè si sa, la gente accorre a farti notare le cose imbarazzanti a cui tu non hai fato mai caso o semplicemente non sono vere, ma se c’è qualcosa che realmente non va stanno muti come pesci.

Ultimo esempio mia nonna, non si è trattenuta nel dire la sua sul mio ultimo taglio di capelli, sul fatto che ancora non mi sono sposata e non ho ancora fatto un figlio. Però non ha proferito parola sul mio peso, anche perchè a quel punto per finire in bellezza non restava altro che prendermi a martellate in testa.

 

03.07.12

Anche gli uomini piangono

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , at 10:53 by vaniglia

Guardare la nazionale di calcio è una di quelle cose che fa innalzare i miei livelli di testosterone. Inzia la partita e me ne frego della tavola da sparecchiare, come Fantozzi che urla a Pina di portargli una birra, non ci sono per nessuno.

Una volta finito, europeo o mondiale che sia i miei valori ormonali tornano in regola, sparecchio appena ho mangiato l’ultimo boccone e me ne fotto del calcio.

Gli uomini no. Ancora i titoli di giornale parlano di come fare a superare questa crisi mistica, ma non è questo che mi da fastidio, ugnuno ha le sue di crisi mistiche, io non so che scarpe mettere il giorno che inizieranno i saldi per poter affrontare la mille chilometri che mi aspetta, loro non sanno più in quale ragione fantascientifica trovare la causa di un 4 a 0.

Comunque non si dica che noi donne non siamo patriottiche, c’è una biondona che per omaggiare la sua squadra del cuore si è scritta “espagna” e il risultato della partita proprio li, vicino al cuore………e che cuore.

Ho cercato qua e la notizie su chi sia, ma niente didascalie, nella sezione sport gli uomni accettano intrusioni femminili solo se silenziose e procaci.

Comunque, ormai l’europeo è finito, finito male ma pur sempre finito, i nostri azzurri in ginocchio in lacrime, poi uno dice che gli uomini non sono sensibili, è ovvio che per mantenere alto il loro livello di testosterone certe smancerie le possono esternare in poche e sistematiche occasioni: mondiali/europei.

Se volete vederlo piangere per voi lasciatelo possibilmente in estate e in procinto della finale, poi lavorate di autoconvinzione.

Ovviamente parlo di piangere in pubblico, un pubblico che comprenda qualcuno in più del cane.

Le lacrime sono cose da donne, gli uomini piangono solo per cose da uomini.

Tranne quelli che fanno la ceretta al petto, ma li è più commozione data l’entità della lacrima in genere appena accennata.

Prepararsi con anticipo ai saldi estivi che stanno arrivando, stare sotto il sol leone  tutto il giorno in giro per negozi, a piedi, in mezzo alla folla: questa è una cosa da donne.

Prepararsi con anticipo a tutte le partite di serie A, stare sotto il sol leone in fila per entrare allo stadio, stadio affollato di uomini panciuti, sudati e senza maglietta: questa è una cosa da uomini.

Quindi a pari merito direi che entrambi facciamo cose stupide per motivi futili, solo che noi dopo lo shopping siamo sempre carine e raggiant.

La loro felicità invece dipende da altri uomini in maglietta e pantaloncini che cercano di far girare per il verso giusto una palla, ma si sa, gli uomini le cose o per bene o per niente, le palle le fanno girare bene solo se in coppia.

 

02.07.12

Le (vere) donne

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , at 08:38 by vaniglia

Finalmente l’ho fatto, ho rimandato e rimandato,evitato come la peste più degli altri anni, alla fine l’ho fatto:  il cambio dell’armadio .

Ci ho messo meno, molto meno tempo, mi sono evitata la trafila del provare ogni cosa per decidere “tengo o butto?”, quest’anno c’era solo un’opzione: tengo. Tengo tutto.

Chi se ne frega se quei pantaloni neri a pinocchietto sono ormai cinque anni che non fanno altro che passare dalla scatola all’armadio e viceversa, tengo.

Neanche provo, l’anno scorso li provai e si sono miserabilmente fermati sui fianchi, ci siamo guardati sconsolati, io ho promesso che non li avrei più forzati in quel modo e loro mi hanno promesso di non capitarmi più tra le mani tranne che in questi cambi.

Tanto ormai sono arrivata ad una conclusione, dopo aver sfogliato tutte le pagine di tutte le riviste con le nuove collezioni primavera/estate, sono arrivata a capire che io d’estate sono insalvabile.

Nelle foto “di come dovrebbe essere la donna questa estate”  stanno in mezzo al deserto con 40 gradi all’ombra, vestite di tutto punto, con 1 kg di trucco e neanche una goccia di sudore, con i tacchi alti e nemmeno l’ombra di una vena gonfia, con la maglietta che nonostante sia di seta non ha una grinza manco a farlo apposta, quindi il paragone non regge.

Volendo parlare di come invece E’ la donna Vera  d’estate, a me è venuta anche la pelle grassa, sul viso, anche la pelle mi abbandona, è sempre stata secca, almeno lei!

Macchè. E’ arrivato il caldo africano e mi è diventato impossibile rimanere composta, sudo, mi gonfio, mi ostino a portare le zeppe per darmi un tono, ma i piedi reagiscono come a dodici ore di aereo. Magliette, sempre ingualcite, aria condizionata in ufficio, afa fuori, caldo/freddo, sinusite, occhiaie.

Non è proprio questa la didascalia che si legge sotto le riviste di moda.

Diciamolo come stanno le cose, diciamolo.

Parliamone delle donne, degli ormoni, delle vene.

Parliamone, diciamolo che mettersi il mascara con questo caldo equivale a somigliare a pierrot a fine serata.

Ancora buona parte delle donne vere (quelle che lavorano,figli, casa, ecc,ecc) il mare non l’ha visto neanche con il binocolo, quindi l’abbronzatura su di se la possono vedere solo guardando le foto delle vacanze passate.

Facciamo un minuto di raccoglimento per quelle donne che stirano con questo caldo, uomini baciate quella maglietta o camicia che non ha grinze, e toglietevela se necessario prima di affontare un viaggio sudorante in macchina.

Facciamone anche due di minuti di raccoglimento,  per coloro che sono in quei giorni, proprio quando il termometro ha toccato i 40 gradi, e magari il vostro lui ha organizzato una scampagnata al mare con tutti gli amici, ma proprio tutti per poi invitarli tutti ma proprio tutti a cena da voi. Vi sono vicina.

Ho aperto le  mail stamani, tra le varie notizie che proprio non volevano farmi perdere c’era il culo di una showgirl, che in genere mi sta pure simpatica, stampato li con tanto di didascalia:

- “le soubrette al mare sono belle e in forma”

…….

Attendo con ansia l’articolo di risposta:

- “le soubrette a casa non fanno un cazzo.”