28.03.12

La vita va presa di tacco

Archiviato in Argomenti vari at 19:43 by vaniglia

Cose che fanno riflettere. Stavo li ad aspettare il mio turno, in maniera educata, volevo un caffè. In ordine mi sono passate avanti almeno tre persone.Non avevo fretta ma la calma mi stava abbandonando, non avevo neanche i tacchi, quindi se non alzavo una mano  il barista nemmeno mi avrebbe vista.

Cose che fanno riflettere, ero scesa a fare colazione con i miei due cani, dei tre io ero la più spettinata e mal vestita, in genere quando hai un bel pò di tacchi, i capelli almeno pettinati e se vuoi anche un viso meno pallido della mozzarella di bufala, in genere la gente ti cede anche il suo posto.

Ma stamani no, stamani con le scarpe da ginnastica e la tuta avrei potuto affrontare con successo una corsa veloce, ma non un caffè entro la mezz’ora.

La gente tende a scavalcarti, a passarti avanti, al bar, al supermercato, nei parcheggi e che te lo dico a fare, nella vita.

Per chi come me non è abituato a dare gomitate o alzare la voce per farsi sentire molto spesso capita di restare indietro e solitamente questo non ti fa avere la nomea di quella educata e corretta, della cogliona si, ma non corretta.

Di corretto oggi c’è poco e niente, non ci sono le mie occhiaie corrette, il mondo del lavoro, tutto richiede preparazione, abile, precisa e costante.

Tutto è più che altro scorretto,truccato, e non sto parlando dei visi delle dive in tv, che ti sorridono dallo schermo con quella pelle perfetta e quel fisico statuario e tu di tutta risposta alzi il dito medio con quello smalto messo la sera prima e con i segni della federa del cuscino.

Non siamo perfette, quasi mai, essere perfetti è un lavoro e non possiamo essere anche questo.

Madri, mogli, amiche, figlie, lavoratrici e pure perfette, con il vetito giusto, la risposta giusta, il fisico giusto, tutto questo è ingiusto.

Non mi interessa poi così tanto essere perfetta o almeno è quello che ci diciamo, ma l’ambizione c’è, è una lunga strada in salita, che vale la pena di percorrere per migliorarsi e mai per competere, ma una cosa è certa, non sperare che almeno in questa scalata puoi scegliere scarpe comode, un tacco dodici fa sempre comodo….alzano, anche se di poco, già la tua autostima.

 

10.03.12

I calzini single

Archiviato in Argomenti vari at 11:25 by vaniglia

Vorrei poter proporre un nuovo studio da effettuare, per scoprire dove vanno a finire i calzini dopo la lavatrice.

Ad oggi ho almeno trenta calzini single, separati dalla loro metà, a me questa cosa affascina, diverte quasi, al mio compagno un pò meno, per i suoi calzini rimasti soli ha chiamato “chi l’ha visto”.

Così mi sono liberata dell’incombenza della lavatrice, ma non mi sento affatto sola in questo mio comportamento, potrei formare un gruppo di sostegno per donne che perdono i calzini, ebbene si non sono l’unica, pare essere una prerogativa tutta al femminile, prendiamo i panni dal cesto con la stessa accortezza di una ruspa e infiliamo tutto in lavatrice, così accade che i calzini si perdono, la lavatrice è come un buco nero.

Gli uomini dal canto loro hanno la capacità di trovare tesori egizi nascosti da millenni ma sono totalmente incapaci di trovare qualcosa in casa che sia più piccolo di un elefante femmina in gravidanza.

Se dici, “è nel cassetto”, devi augurarti che non si trovi sotto, dietro o leggermente nascosto da qualunque altra cosa perchè altrimenti non la troverà mai, ma non ti dirà che non lo trova, dirà che NON C’E’.

A volte anche i figli si potrebbero perdere in un appartamento di 70 mq, mai far giocare vostro figlio piccolo e vostro marito a nascondino perchè lo ritrova dopo il diploma.

Ma, come dicevo, se sei una donna fortunata può capitarti che qualche lavoro di casa riesci a delegarlo a lui, anche se ci metterà il doppio del tempo che ci metti tu e non dovrai farglielo notare perchè lui ti farà notare come non stendevi i calzini per gradazione di colore in base all’usura.

Esistono le donne “false magre”, ed esistono gli uomini “falsi inetti”, le false magre riescono abilmente a nascondere i chili di troppo, i falsi inetti a nascondere capacità nascoste e in alcuni casi anche il pollice opponibile pur di non darti una mano.

I più grandi chef sono uomini e riescono anche a cucinare senza sporcare una batteria di pentole da 50 pezzi, quindi non è vero che gli uomini non sanno cucinare e  non possono imparare, è una bufala pari ai pantaloni push up.

Però a loro fa comodo così, pensa se si azzardassero anche solo una volta a cucinare qualcosa più dei 4 salti in padella, tu glielo richiederai, una e più volte e questo non deve accadere.

Ma con i falsi inetti hai qualche possibilità, il problema incombe con “gli impediti”.

L’impedito ha un passato burrascoso, costellato da madri, zie e nonne che gli hanno rifatto il letto e ripiegato le magliette almeno fino alla notte prima delle nozze.Ed oltre.

L’impedito poi sa essere ingannatore, probabilmente ti ha invitato a cena a casa sua almeno due o tre volte, ha ordinato la cena in rosticceria, ha apparecchiato e sparecchiato, per poi farsi una doccia defaticante, ma ti ha lasciato credere quanto basta.

L’impedito sa esserlo in ogni campo, nella gestione della casa, dei figli, in vacanza, sempre, e di solito sostiene di aver sposato una dea, si la dea Kali, perchè lei riesce a fare mille cose contemporaneamente sostenuta solo dallo sguardo di lui, che la guarda come ti guardano i tupi compagni di scuola durante li esami di maturità, vorrebbero aiutarti, ma proprio non possono.

Poi, insieme ai panda, tra le specie protette dal wwf e dalle ddm (donne del mondo), c’è l’uomo emancipato, quello che se hai dodici buste della spesa lui cerca di prendere almeno undici, quello che non ritiene che apparecchiare faccia parte degli sport estremi insieme al bunji jumping, quello che se avete un figlio non ritiene che il suo ruolo di padre si sia esgregiamente concluso nel momento in cui il test era positivo, quello insomma che ogni donna vorrebbe.

Non posso mettere tra le capacità quella di trovare le chiavi della macchina senza l’ausilio del metal detector, come non posso mettere  per la donna che ogni uomo vorrebbe quella di lasciare insieme almeno una coppia di calzini solo perchè ci sono cose per cui abbiamo necessariamente bisogno dell’altro, per fortuna aggiungo, altrimenti ad oggi non sarebbero solo i miei calzini a rimanere single.

 

07.03.12

Anima gemella, aggiungi al carrello.

Archiviato in Argomenti vari at 10:34 by vaniglia

Se cerchi qualcosa oggi lo trovi su internet, che siano vestiti, borse, cellulari, mutande usate, la donna o l’uomo della tua vita, chissà se per quest’ultima c’è la spedizione gratuita.

Già, perchè il mondo si divide in quelli che cercano l’amore e quelli che cercano di farlo.

Trova l’anima gemella, inserisci il tuo cap e ti arriva una lista di uomini e donne  più vicine a te che con le loro foto ammiccanti cercano di mostrarti chi sono.

Conosco persone che stanno insieme da dieci anni e ancora non hanno capito chi sono.

C’è l’uomo separato, da poco, che anche se la moglie si è fatta trovare a letto con un’altro è convinto che probabilmente non la meritava. C’è la donna che ha trovato il marito a letto con un’altra ed è convinta che se avesse fatto più palestra o le rughe non fossero arrivate questo non sarebbe successo.

C’è il single incallito che scrive di voler ammirare il tramonto con una donna al suo fianco, che è stanco di una vita senza stabilità ed è convinto che da qualche parte ci sia la donna che fa per lui, almeno finchè il sole non sorge il mattino dopo. Ovviamente.

C’è quello che come in un famoso film di Verdone, scrive vedovo, stanco di una moglie che ogni sera solo perchè deve pensare ai figli alla casa e al lavoro, gli ripete di essere stanca morta, mentre si volta dall’altra parte nel letto.

C’è da dire che gli uomini che cercano una donna online, probabilmente pensano anche che una donna che cerca un uomo online non sia seria.

Sono più sinceri altri siti di incontri, tipo quello apposito per gli incontri extraconuigali, roba che è stata capace di farmi venire il mal di mare stando seduta alla scrivania.

Uno contesto del genere permette il delitto perfetto, hanno lo stesso muovente, troveranno un alibi, non ci saranno testimoni.

Poi ti capita chi ti domanda, quando ti sposi? L’ipocrisia con questo contesto…..ci va a nozze!

Le persone sono infelici, in amore la maggior parte sono infelici, perchè ormai l’amore si cerca come io cerco di trovare un correttore che nasconda queste maledette occhiaie, cosa più unica che rara.

Diciamo che utlimamente, le persone più che l’amore cerchino di non rimanere soli.

La solitudine spaventa, probabilmente più dell’essere dichiarata morta dal profilo del marito su un sito di incontri.

Una volta ad una mega svendita di articoli firmati in cima ad uno scaffale vidi un paio  di Gucci prezzate €75,00, ho creduto di avere una visione invece era proprio così,ma c’era un ma, il numero, erano mezzo numero più del mio, ma credete che questo mi abbia fermata?anche fossero state un 45 probabilmente le avrei comprate.

Lo stesso accade in certi amori, e da fuori ovviamente si nota ancora meglio, chi di noi non ha un’amica che sono anni che cammina con uno stretto 38 nonostante le servisse almeno un 40?

L’ho fatto anch’io, chi non l’ha fatto, ma ormai posso dire che  il mio numero lo riconosco da lontano e posso anche dire che  piuttosto andrei scalza ,certi calli sono più dolorosi di quelli che ti provocano un paio di decoltè cinesi.