13.02.12

Donne e Shopping, gioie e dolori

Archiviato in Argomenti vari at 09:28 by vaniglia

Qest’anno lo shopping mi è letteralmente sfuggito di mano, i saldi sono stati come quegli uomini che sono sinceri fin dal prim oappuntamento, tutti ne parlano ma nessuno li ha mai visti davvero.

Così ho fatto io, avevo progettato una scaletta che prevedeva città da visitare, non per i musei o quant’altro, ma per i negozi, ognuna di noi ha una rosa di negozi che anche fossero a Kathmandu, in questi casi diventano accessibili anche senza navigatore.

Poi è accaduto qualcosa, mia madre ha pronunciato la frase che forse non sentivo dagli anni novanta, da prima del mio primo bancomat, “andiamo a fare shopping, pago io”.

Detto ciò io sono stata colpita da ogni tipo di forma influenzale che sia stata riconosciuta quest’anno, l’Italia è stata colpita da un’ondata di freddo e neve che in genere capita una volta ogni trent’anni.

Capisco che magari questa frase le sia scappata in un attimo di demenza, ma bastava dirmi che ci aveva ripensato non c’era bisogno di scatenare tutto questo pur di tenermi lontana dai negozi.

Bloccata in casa come un gatto che graffia la porta avrei potuto aprire il mio mondo di shopping virtuale se non fosse per il fatto che probabilmente il pacco mi sarebbe stato consegnato tra mesi. Cosa esilarante è stata notare come io mi ricordi esattamente una dozzina di password di siti di shopping online, ma sia riuscita a dimenticare per l’ennesima volta quella del sito della mia banca, volevo vedere il saldo del bancomat, volevo almeno farmi un’idea di cosa mi sarei potuta comprare.

Se fossi nata qualche secolo indietro il problema sarebbe praticamente dimezzato, se non inesistente.

Nel mio armadio ci sarebbero forse e dico forse una decina di abiti, bustino strizza trippa, gonna ampia che risolve il problema alla radice e chiuso il discorso. Oggi c’è troppa scelta, oggi ogni stagione sembra che quella precedente eri vestita come una barbona.

Si, sto flututtando nel frivolo, non mi interessa, come uno a dieta che passa di proposito davanti alle pasticcerie, io chiusa in casa non ho fatto altro che guardare programmi di moda, anzi veri e propri programmi di shopping. C’è gente esperta che dispensa consigli, prendo appunti registro puntante, poi arrivo nei negozi e l’adrenalina è talmente tanta che scelgo i vestiti con il gusto di suor Concetta.

Esco sempre e dico sempre dai negozi con un paio di jeans e un maglioncino, nero per lo più, scollato ma neanche tanto sicuramente di una taglia in più.

Poi incroci le altre, le altre donne, ne apprezzi la gonna, lo stivale, la collana, l’abbinamento dei colori, ti autoflagelli con la tua shopping bag e ti chiedi ma dove sbaglio?

Perchè non è detto che il fatto che ti piace fare shopping sia sinonimo del fatto che ti piace quello che compri.

Il più delle volte io sono più che altro colpita da dei raptus durante i quali non è importante il cosa, trovassi aperto solo un negozio di pesca un paio di galoche verde muschio probabilmente sarebbero il migliore dei miei acquisti.

Sono degli acquisti seriali, come gli omicidi…questo mese, secondo la mia banca,  la mia  vittima si chiama Fido.

 

 

03.02.12

Arrivederci Amore Ciao

Archiviato in Argomenti vari at 16:47 by vaniglia

Se alla fine di una storia d’amore, più o meno lunga, più o meno struggente, vi vorreste arrotolare in un piumone,  scolandovi bottiglie di vino e cantando canzoni d’amore come un noto film a noi donne insegna, scordatevelo.

Recentemente sono stata molti giorni arrotolata intorno ad un piumone, ma non scolavo vino bensi sciroppi per la tosse e quant’altro necessario a debellare un’influenza morbosa, in tutto ciò a farmi compagnia c’erano i mille canali della tv a pagamento che fortunatamente abbiamo e sono incappata per caso in un nuovo reality che ti rimette in sesto dopo che sei stato lasciato.

Ammetto che la prima puntata ero piuttosto scettica e abbastanza delirante, lo scetticismo era dovuto al fatto che in quella puntata il protagonista era un uomo…e ammetto che non me lo aspettavo, il delirio più che alto era dovuto alla febbre alta, lo ammetto.

Comunque, mi si è aperto un mondo.

Esiste il personale trainer e lo sappiamo, il personal shopper e lo amiamo, ma il personal love trainer, bhè questo è un fiore all’occhiello.

Un uomo che sta li apposistamente a fare quello che il lui o la lei che vi ha abbandonato non ha avuto il coraggio e probabilmente nemmeno le capacità di fare, cioè farvi sfogare, farvi tirare fuori tutto quello che questo distacco vi ha lasciato dentro, nel momento in cui il vostro amore o quello che credavate lo fosse è svanito chiudendo quella porta quando se n’è andato.

In più annaffia la vostra autostimia, si perchè in quei momenti siete come le piante del mio terrazzo,dimenticate,appassite, morte dentro.

Fatto il lavoro più difficile, ripulito il vostro cuore, svuotato il rancore e quindi sgonfiato il fegato, si occupano di un’atro aspetto, il vostro aspetto.

Si perchè anche se vi ha lasciato non è necessario che abbiate l’aspetto di chi ha perso i bagagli in un viaggio di dodici ore in aereo e ormai si trova in paese tropicale da tre giorni con gli stessi vestiti, senza spazzola e phon.

Ma in quei momenti sembra necessario che tutto di noi dica quanto si soffre, ecco perchè c’è anche chi ti porta a fare shopping, ti ridona un aspetto degno di nota, anche migliore, ti cambiano look, ti portano da un parrucchiere e i tuoi capelli ringraziano, un make up artist ti dimostra che un correttore fa la differenza, insomma ti tolgono dalla testa l’idiota idea che sei brutta perchè lui ti ha lasciato.

Insomma ho gradito molto, è vero che mi è tanto cara l’immagine di Briget Jhones che si dispera per amore, più che altro perchè ha comunque un lieto fine, nonostante si stiri i capelli con il ferro da stiro, anche se sono convinta che l’appretto sia ottimo come lacca, nonostante indossi mutande contenitive e quant’altro,lei ce la fa senza personal trainer, personal shopper, personal love trainer e questo perchè alla fine credo sia fondamentale avere un’ottima personal…ità.

Come le piante grasse dell’altro mio terrazzo, impavide, ad agosto e anche oggi con la neve che cade forte, loro stanno li, sempre verdi, sempre forti,non hanno neanche le spine e poi a me non sembrano neanche poi così grasse.