27.12.11

Tutti più buoni o quasi

Archiviato in Argomenti vari at 16:47 by vaniglia

I cassetti sono pieni di carte da regalo, buste e biglietti, le coccarde sono tenute come reliquie, fanno sempre comodo.Le credenze della cucina trabordano di panettoni, torroni e spumanti, il natale è passato ho un chilo in più e molti meno liquidi. Non parlo dei liquidi che avevo faticosamente perso in questo mese grazie alla dieta, iniziata prima di natale e quindi utile come i commenti che ho ricevuto in questi giorni di festa, parlo dei liquidi che sapevo che avrei misteriosamente perso ogni volta che sarei entrata in ogni tipo di negozio in questi giorni.

Sfoggiamo tutti almeno una sciarpa o un paio di guanti nuovo, giuriamo che l’anno prossimo spenderemo meno e mangeremo meno, perchè il natale ultimamente lo odiamo tutti, eppure lo festeggiamo in pompa magna ogni anno.

Abbiamo incontrato più persone che nell’ultimo intero anno, sorbendoci a rassegna le solite domande, dove hai cenato alla vigilia, dove pranzi a natale, che ti ha portato babbo natale e a me si aggiungeva un’altra inevitabile domanda, hai tagliato i capelli? che più che una domanda è un’affermazione, in quanto il taglio è piuttosto evidente, solo che non facevo mai in tempo a rispondere che subito incalzavano con “hai fatto bene, sembri più giovane”. Voleva essere un complimento, ne sono sicura, almeno quanto sono sicura che una mia risposta “allora dovresti tagliarli anche tu, visto che hai il doppio dei miei anni” sarebbe stato apprezzato molto come consiglio.

Lo ammetto, li ho mandati a fanculo tanti, quasi tutti, sorridendo pensavo, avere ventisette anni e dimostrarne, che so, ventisei dovrebbe farmi stare meglio?

I commenti sono stati variegati, spesso accompagnati da ammiccamenti che avrebbero voluto essere complici, come se avessi fatto una mossa azzeccatissima per ovviare agli anni che passano e io capivo che a natale non siamo tutti più buoni, no, approfittiamo per essere più inappropiati che possiamo, sperando che gli altri siano più buoni e non ci facciano caso.

Ebbene ci ho fatto caso sempre, prima e dopo natale, prima e dopo l’antipasto di pesce, ci ho fatto caso che le persone non si vogliono più bene, ci ho fatto caso che più una persona ti sorride e più probabilmente non ti sopporta, io ho sorriso molto.

Ma il natale è d’obbligo, come l’abito elegante ai matrimoni, lo stramaledici, stramaledici i soldi che devi spendere per comprarne uno, ma alla fine lo fai sempre, esattamente come per il natale.

Mio padre il natale non lo festeggia, è ateo, l’ateo più coerente che abbia mai visto, perchè di atei incorenti ne sono piene le chiese, specialmente alla messa di mezzanotte e quando mi chiedono perchè non si trova a tavola con noi, la risposta manda sempre di traverso il cocktail di gamberi a tutti.

La coerenza, la verità manda ti traverso molte cose.

Lui non rientra nelle omologazioni, lui non rientra in quasi nessuna delle comuni categorie, ed oggi mentre ascoltavo la radio ho saputo che in media gli italiani hanno speso 145 euro per questo natale, questa cifra a me non è bastata nemmeno per la cena della vigilia, degna figlia di mio padre non rientro mai in questo genere di categorie

Questo natale mi ha anche dimostrato che non rientro nemmeno in quella che vuole che siamo tutti più buoni a natale, talmente buoni da accettare di sentire cretinate sparate a raffica, anche se sono impacchettate  con tanto di coccarda che fa sempre comodo nei regali riciclati.

15.12.11

Leggere attentamente il foglietto illustrativo

Archiviato in Argomenti vari at 10:50 by vaniglia

Mentre sorseggiavo il solito caffè da fine giornata lavorativa, come sempre troppo bollente, cercavo qualcosa da leggere che non fosse il solito quotidiano tragico e pessimista, un allegato era quello che faceva al caso mio.

Argomento dell’allegato “trova il regalo giusto per questo natale”.

Cosa evidentemente più complicata che trovare il santo grall.

Si, perchè se non ci avete fatto caso siamo circondati da guide, supporti, istruzioni e manuali.

Gli antichi navigavano per mari sconosciuti seguendo stelle altrettanto sconosciute e noi siamo talmente rincoglioniti da non trovare nemmeno l’ikea.

O meglio, vogliono farci credere che lo siamo e devo ammettere che gli reggiamo piuttosto bene il gioco.

Il navigatore ti dice otto volte e dico otto volte che alla prossima devi girare a sinistra, mi stupisco che ancora non metta anche fuori il braccio per indicarti qual’è la sinistra.

Facciamo poche ferie, perchè i soldi sono quelli che sono, il lavoro quello che è, ma una cosa di certo è un bel pò che l’abbiamo messa in ferie, la mente.

Non ci dimentichiamo per niente al mondo il cellulare a casa perchè non sappiamo nemmeno il numero di casa nostra a memoria, ma ci dimentichiamo i figli in macchina.

No io dico, mi pare che qualche problemuccio ci sia.

L’elemento base di ogni invenzione degli ultimi dieci anni in poi ha come base un elemento imprescindibile, che tu non devi fare niente, fanno tutto loro.

Ti spiegano tutto loro, accendi la tv e il 90% dei programmi che non parlano di politica, che non fanno satira, che poi a volte sono confondibili, con l’unica differenza che nei primi ridi un pò meno, a parte questi dicevo, ci sono programmi che ti danno istruzioni.

Istruzioni su come vestrirti, su come mangiare, su come arredare casa tua, su come salvare la tua vita familiare, comunque vengono in contro a delle esigenze tue personali, non obbietto il fatto che molti di questi sono utili, necessari e realistici, io rimango perplessa proprio del contrario, di come siamo arrivati al punto che c’è così tanto bisogno di aiuto.

L’autonomia pare essere totalmente assente, non c’è più nessuno che ti dice che le cose sei in grado di farle benissimo da solo che il TUO modo lo devi trovare è fondamentale.

Detto ciò, presto scarteremo i regali, sotto a degli alberi montati seguendo le istruzioni e parenti invitati sempre seguendo altrettante istruzioni, sperando di non aver letto tutti lo stesso allegato.

13.12.11

Manca il titolo

Archiviato in Argomenti vari at 16:04 by vaniglia

E’ metà pomeriggio ed è già buio, ed ho già sonno, praticamente ad oggi ho l’autonomia di una macchina elettrica.

Pochi chilometri, troppo pochi rispetto a quelli richiesti.

Perchè anche se sto qui, apparentemente a far niente, in questo far niente il mio contachilometri continua a girare e l’energia a scendere.

Questa cosa della dieta sta durando più delle due ore che sono durate tutte le mie altre ipotetiche diete.

Sto anche dimagrendo, alleluia si signore, la palestra inoltre sta entrando nelle cose che riesco a fare con una certa assiduità, non è ancora paragonabile allo shopping, ma non mi lamento.

Si può dedurre che ormai in palestra mi prendono in considerazione come una assidua e non come quella che fa il giorno di provaanche dal fatto che hanno iniziato a propormi l’abbonamento annuale.

L’unico abbonamento annuale che ho sfruttato in vita mia è stato quello a una rivista di moda, perchè mi arrivava direttamente a casa e oltretutto costava decisamente poco.

Ma per allettarmi all’idea di spende un bel po di più di quanto non possa spendere in dieci anni di abbonamenti a riviste, mi ci includono delle sedute in un macchinario  che fa bruciare il grasso localizzato, che in tre sedute GIURA di dare risultati visibili.

Dunque, io già sorridevo, quando mi ha parlato di macchinario CHE FA bruciare il grasso avevo già in mente che facesse tutto lui, quando mi ha detto TRE SEDUTE ero già contenta del fatto che potevo stare seduta e ovviamente non potevo essere felice del fatto che tutto ciò fosse in regalo.

Il mio sorriso è durato forse meno del mio entusiasmo.

Perchè in seguito ha specificato che:

- non è un macchinario passivo e quindi io devo fare movimento, calo di un buon 30% dell’entusiasmo

- non solo devo fare movimento, ma di certo non lo devo fare da seduta, altro 40% di calo

Con il restante 30% di speranza che in cuor mio era rimasta ho chiesto su che basi questo macchinario mi brucia i grassi in tre sedute sperando che non mi rispondesse con una fiamma ossidrica.

Ebbene, non c’ho capito assolutamente niente, ma lo ripeto come mi è stato detto, il movimento che si fa all’interno di questo macchinario avviene in “depressione”, il muscolo lavora in “depressione”, si toglie ossigeno dai muscoli e tutto è molto più efficace ma soprattutto faticoso…e se posso aggiungere mi pare il minimo che sia in omaggio, perchè non so che effetto fa ai miei muscoli la depressione, ma so che tutto ciò l’ha fatta venire a me.

02.12.11

la lista dei Desideri

Archiviato in Argomenti vari at 08:59 by vaniglia

Di tutta questa “storia” del natale non so quale sia la cosa che più mi piace, le cose che non mi piacciono le so alla perfezione,  ma per il resto non so se mi affascinano di più le strade illuminate, gli alberi addobbati, i regali, le mangiate fatte di carboidrati di quelli veri alla faccia della dieta, c’è l’imbarazzo della scelta, ma come dicevo, probabilmente la cosa che mi piace di più del natale sono i desideri.

Le “whislist”, le letterine di natale, tutti quei pensieri che volteggiano intorno ad un “vorrei”, poi tutto ciò è accompagnato anche dall’arrivo dell’anno nuovo e la cosa alimenta ancora di più i nostri desideri, è come se in un mondo, in un’era di desideri off limits, questo periodo dell’anno ci permetta questo lusso.

All’incirca ogni due o tre mesi avevo di che ridire sulla mia linea, più o meno come capita a tutti, stai li davanti allo specchio e pensi che devi fare qualcosa al riguardo, non per gli altri, non per moda, ma per te stesso e i sette paia di jeans che non ti entrano più.

Ma i vorrei, con il dimagrire funzionano poco, garantisco, e per poco intendo per niente.

Così armata di fiducia mi sono addentrata in un mondo che ho sempre visto e sentito solo in tv.

I personal Treiner, quelle persone che so li apposta per dirti che  puoi farcela, e mentre sei li con il tuo programma alimentare e la tua scheda della palestra in mano, ti rivedi l’immagine di qualche diva di hollywood con un fisico da urlo che sorridente dice “non faccio attività sportiva ne diete” e ti verrebbe voglia di picchiarla.

Pensavo fosse più semplice, la palestra più della dieta, devo ammetterlo, perchè un’altra delle doti del personal treiner è quella di farti sembrare, semplice,fico,fattibile ogni tipo di cosa.

Riscaldamento, cosa semplice ed elementare, cammino nel tapis roulant, passo veloce s’intende, quella accanto a me corre..si si, lei corre, per l’esattezza corre da 25 minuti e pure in salita, ma non è stanca, non fa espressioni strane e non ha la respirazione accellerata.

Riguardo il mio display, cammino ormai da 15 minuti, il passo lo reggo bene ma già so che ormai vado avanti per inerzia, se perdo il passo verrei catapultata dal rullo nella sala spinning, voglio provare a correre anch’io, accellero il passo, pochi secondi dopo mi trovo a fare quella che si può definire corsetta veloce.

Sono ancora in piedi, non mi sono esplose coronarie varie, mi dico che va meno peggio di quello che pensassi, penso addirittura che potrei finire gli ultimi 5 minuti di questo passo…la mia convinzione inizia a scemare, i piedi si fanno più pensanti di quando portavo quelle zeppe alla ‘cugini di campagna’, ormai la testa mi pensola qua e in la, mi dico vabbhè cinque minuti saranno quasi passati ormai…guardo il display, era appena passato un minuto e mezzo.

Stessa delusione l’ho avuta in sala pesi, mentre riprendevo fiato dalla mia corsetta di un minuto e mezzo che mi ha fatto sentire in forma come topo gigio, aspettavo di fare quello che stavano facendo tutti gli altri, alzare pesi con faccia convinta di chi è felice di fare uno sforzo di fronte ad uno specchio.

C’è chi alza cose tipo 30 kg, parlo di donne, ebbene, a me il bilancere senza niente mi sembrava pure troppo.

Dopo un’ora sono andata a farmi la doccia, con il passo di chi si sente soddisfatto di se stesso per aver portato il suo culo in palestra dopo una giornata di stress e solo per questo si merita di essere in forma.

Per farmi lo shampo ho assunto posizioni improbabili, tenere in alto phon e spazzola non è mai stato tanto difficile, mi tramava tutto, mi sono sentita un’ottantenne.

Ma cosa c’entra tutto questo con il natale e i desideri? Bhè, perchè invece di entrare in palestra, sinceramente stanca di una giornata assolutamente snervante, avrei voluto un bel piatto di pasta e una serata in cui non aver niente da fare…ed ho continuato a pensarlo per tutto l’allenamento, ma non perchè non fossi contenta di fare quello che stavo facendo, ma perchè i vorrei li trovo indispensabili.

Pensarlo è un pò come farlo, questo mi sono detta, questo mi ripeto quando devo far qualcosa che non mi va.

Il vorrei dimagrire l’ho abbandonato e mi sono concentrata sui fatti,sui “voglio”,  se raggiungerò il mio obbiettivo,dirò a tutti che non faccio palestra ne diete, dirò che è accaduto per miracolo, desiderio esaudito da babbo natale, e non l’ ha fatto tanto per me, quanto per punire tutti quelli che ti incontrano e ti parlano solo per dirti che sei ingrassato.