29.06.11

Specie: telespettatore

Archiviato in Argomenti vari at 08:54 by vaniglia

2629717-evoluzione-umanaQualcuno direbbe di me che sono un tipo che si scandalizza facilmente.

Credo che ad oggi già il fatto di scandalizzarsi sia una cosa strana, più che altro è difficile che non abbia un’opinione, che rimanga a guardare le cose impassibile.

Un’opinione non è un giudizio, non mi sono mai piaicute le persone che giudicano e non vorrei esserlo.

Ma chissà perchè quando un’opinione è negativa da più l’idea di essere un giudizio.

Tamarreide, il nuovo programma di  italia uno, mi ha lasciato con la bocca spalancata, la forchetta a mezz’aria per più o meno ventiminuti.

La mia momentanea incapacità di muovermi mi ha anche impedito di cambiare canale.

E’ uno di quei programmi che guardi alla fine di una stressante giornata di lavoro per poi poterti dare una pacca sulla spalla e dirti che in fondo la tua vita non è poi tanto male.

Il mio compagno era più divertito dalle mie espressioni che dal programma di per se.

C’è stato un momento in particolare che mi ha fatto andare di traverso la pesca.

L’intervendo degli psicologi, che cercavano di dare una spiegazione logica a quello che stavamo vedendo.

Stavano dando una spiegazione al fenomeno del “tamarro”, lo facevano stando seduti in uno studio pieno di libri, da dentro i quali probabilmente un Freud si stava strappando i capelli.

Allora mi sono chiesta, se anche la televisione segue la legge del mercato fatta di domanda e offerta, su che basi ci propondoo questi programmi?

Perchè ci sperano tutti seduti sul divano a guardare quegli elementi con sconforto e compassiane come se fosserò rarità, da qui il motivo della presenza di gente laurata che parla di loro come scimmie alle quali si fanno esperimenti e se ne studiano i comportamenti?Oppure, e credo che sia la spiacevole realtà, ci propongono tali programmi in quanto si aspettano da noi un certo livello i ammirazione e, lo dico con le lacrime, emulazione?

E’ fondamentale vedere cosa accade quando queste persone vanno a fare le serate in discoteca, dove incontrano le persone, le ragazze si vestono in modo provocante, più di quanto non facciano normalmente se è possibile, i ragazzi escono in pantaloni e bretelle fluorescenti.Volendo abbiagliamento “normale” in discoteca.

Quello che mi domando è: cosa spinge una ragazza qualunque a buttarsi sul pettorale sudaticcio di uno sconosciuto, che elegante come un polipo di porto,le si sdruscia addosso?

Dico seriamente.

Non è un giudizio, non è un’opinione, è una domanda.

L’unica risposta che mi sono data è: la telecamera, che mi porterebbe ad altre mille domande.

Ma soprattutto, cosa spinge la testa che sta attaccata a quel pettorale sudato a pensare che quella che ha di fronte sia li perchè lo trova veramente irresistibile, e non per la famosa telecamera?

Io alla fine sono uscita dallo stato di shock, ho finito di mangiare la pesca non senza ulteriori rischi di soffocamento per tutte le altre cose che ho visto e sono riuscita ad arrivare fino al telecomando per cambiare canale.

Non sono tanto sconcertata per i tamarri, perchè il mondo è bello perchè è vario.Quello che mi preoccupa è perchè ci sono questi programmi.

Vedendo quello che ci propongono in tv, l’offerta, se si basa su di noi che componiamo la domanda in questo mercato, sulla maggioranza, mi pare che il giudizio più negativo l’abbia ricevuto chi sta davanti alla televisione e non chi ci sta dentro.

07.06.11

Estate..usi e costume

Archiviato in Argomenti vari at 08:54 by vaniglia

Prova-Costume1Riesco ancora a nascondere la mia non-tintarella sotto le maniche lunghe delle magliette, dato il tempo, l’estate è una stagione complicata per le donne, soprattutto l’inizio dell’estate.

E’ complicato il cambio dell’armadio, è complicato tutto.Devi essere abbronzata, depilata, tonica, in forma, insomma perfetta.

In ogni parte, pancia, fianchi, cosce, braccia…oltre che il solito viso e capelli.

E’ tutto in bella vista, colorito compreso.

Siamo ripartiti, con le fiere del fitness, con le prove costume, con i cereali a colazione.

Un’impennamento del consumo delle creme contro gli inestetismi della pelle  in questo periodo, dimostra quel che dico.

Con l’estate non poteva mancare la nuova pubblicità, quest’anno c’è il  ’programma pancia piatta’.

Dopo averlo seguito lei si slaccia la camicetta, DA SEDUTA, e la pancia è miracolosamente piatta, una tavola, distesa, perfino l’ombelico non ha grinze.

Fantascienza, io non riesco nemmeno a tirarla in dentro la pancia da seduta.

Stavo controllando la mia posta elettronica, e tra le varie notizie che ritrovi nella sezione accanto ce n’era una che ci vorrebbe rasserenare: anche le star hanno la cellulite, con tanto di foto.

Eccole li, immortalate mentre salgono uno scalino, mentre fanno jogging o mentre sono sedute sorridenti ed audaci con le gambe accavallate in bella vista .

Spuntava lei, la buccia d’arancia, la pelle a materasso, la cellulite “sclerotica”.

Questa è la definizione medica, sclerotica, perchè la cellulite è una malattia, hembè.Drammatizziamo di più la cosa no?

C’è chi non ce l’ha, è vero. Non parlo di photoshop, parlo di gente che io ho realente visto, ne sono sprovviste, avevo la tentazione di strizzare le zone interessate per vedere se in qualche modo forse era nascosta, ma alla fine mi sono convinta che è così, forse è genetica.

Settimana scorsa mentre sudavo e mi affaticavo durante la mia ora di palestra, quando per un attimo mi sono accorta che il mio cuore probabilmente ormai faceva un battito unico per reggere il ritmo, mi sono resa conto che l’unica cosa che mi motivava ad andare avanti era il fatto che tra poco mi sarei dovuta mettere in costume.

Vedendomi faticare in quel modo, fossi stata nella mia cellulite, mi sarei attenuata anche solo per pietà.

Poi ho fatto una considerazione, credo che le donne si vedano brutte a priori.

Guardando le vecchie foto, ci si vede sempre più magre, con i capelli più belli, comunque non c’è stato un periodo in cui non ho visto in me i difetti.

Eppure il segreto è sentirsi belli, piacersi, si riesce in quealche modo a trasmettere questa sicurezza di se, che è bella.

Acquisire sicurezza di se in costume..conoscendomi..credo mi sentirei più sicura di me se venissi vestita da batman in ufficio…che lui almeno gli addominali ce li aveva scolpiti nella tutina nera, mica scemo.