15.07.10

Uomini: istruzioni per l’uso

Archiviato in Argomenti vari at 20:03 by vaniglia

Questa mi mancava…ho due anni di numeri di Glamour, ma i libretti di istruzioni per gli uomini mi mancavano.

Non li ho mai cercati a dire il vero, non ho mai pensato che avessero in allegato un libretto, con “come, quando e perchè”.

E invece ci sono, ne sono piene le librerie e io ne sto divorando uno a settimana.

Ammaliata da parole,regole, più o meno semplici, più o meno banali, sono tutti li, messi in fila, suddivisi in capitoli, situazioni, opzioni e obbiettivi.

Come farti sposare, come farti amare, come farli soffrire, come farli innamorare, come farli scappare.

PArtono tutti con una parafrisi che ti tranquillizza dicendo con stupefacente leggerezza “gli uomini sono esseri semplici”, però seguono duecento e più pagine….per semplice intendo fare un caffè, inserire la cialda e premere start, ma duecento pagine sono più di quelle del libretto di istruzione del black barry e non è detto che poi ci riesci.

Quindi se non avete tempo di mettervi comode a sfogliare i manuali, perchè avete un bambino che scrive sui muri di casa, un lavoro, un cane, la rata della macchina, la lavatrice da fare e tutto il resto ve lo riassumo io quel “semplice”.

Inanzi tutto di cosa necessitano, tre semplici, banali cose “appoggio, fedeltà e il biscottino premio”, no non sto leggendo le istruzioni per allevare un docile cane, questo è quello che ho letto nell’ultimo illuminante libro “sono tutti uguali” di Steve Harvey, uomo appunto.

Ed è semplice a dir suo proprio perchè noi donne quando amiamo è proprio questo che facciamo, diamo appoggio, totale, incodizionato, anche mentre ci ritroviamo nel bel mezzo della campagna quando tre secondi prima eravamo in pieno centro a seguire le indicazoini per lì’ikea solo perchè il nostro lui sostiene che il navigatore non è aggiornato, lui si.

Fedetà, dio mio quando siamo sgorgheggianti di amore e devozione per quello che ci sembra il nostro principe azzurro non avremmo neanche volendo le energie per averne un’altro.

Il biscottino premio poi..quello è il modo più semplice ed immediato per sentirci dire che siamo stupende, uniche e magnifiche anche in posizioni in cui si riesce a notare fino all’ultimo stralcio di buccia d’arancia.

Quindi, seguendo ciò, in fondo noi così diverse da loro, nel nostro modo di amare, parlare capire e agire, sembriamo programmati alla perfezione per combaciare, come pezzi di un pazzle, come un solitario su un anulare.

Quindi io leggevo, leggevo, annuivo, annotavo, mi mordevo un labbro quando mi rendevo conto di come sbagliavo, esultavo quando mi accorgevo di fare esattamente ciò che dovevo, ma poi, chiuso il libro e la teoria, sono scesa sul campo.

Armata di buona memoria e appunti, mi sono confrontata con il “nemico amico”.

E la realtà haimè mi ha dato una sberla come quel tricheco della pubblicità delle gomme.

Mi aggiravo nel mondo, nel divano seduta a parlare con la mia amica, di questa e quell altra coppia ed ho visto quello che invece succede dopo un pò, quello che poi è successo anche a me.

Tutto va, via, silenzioso senza nemmeno un bacetto di saluto.

I buoni propositi, le attenzioni, la comunicazione sparice, ed ecco le coppie che sono affiatate come quelle che formano nei villaggi turisti per fare i giochi di squadra.

Lei non lo appoggia lo critica, lui non accoglie la critica come una richiesta bensì come un rifiuto = -1 punto

Lui smette di ascoltarla e lei smette di parlare invece di cercare argomenti che lui è in grado di sentire = -1 punto

Lui smette di dare il bacio della buonanotte, del buongiorno, ecc, lei si tiene il suo “biscotto bino premio”ben stretto e apre una scatola di cioccolatini che si divora davanti alla tv = -1 punto

Potrei arrivare a meno mille punti facendovi” lasciare ogni speranza o voi che entrate in una coppia”…e quindi mi fermo.

Mi fermo e vi dico.

Una sempilce, banale cosa.Che è realmente semplice e banale, è già abbastanza difficile parlare la stessa lingua, cercate quindi qualcuno che anche se in lingua diversa dice quello che voi volete sentire e capisce quello che volete dire.

Perchè non esiste manuale abbastanza grande per farvi andare bene quello che non vi piace nemmeno se sapete esattamente come si usa, se volete una ferrari non andate a cercare uno scooter per poi lamentarvi…

C’è una cosa più difficile del capire un uomo, è amare un uomo solo con l’ntento di cambiarlo per averlo come vorreste..